Legge 104 art. 3 comma 3: un adeguato sostegno mediante benefici e agevolazioni

o stato di handicap previsto nella legge 104/92 art. 3 comma 3 un adeguato sostegno per benefici e agevolazioni: ecco perchè.

Lo stato di handicap previsto nella legge 104/92 riguarda le persone che hanno una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e che è tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Su questa base viene effettuata la valutazione che verte non sull’accertamento fisico, ma sulle conseguenze relazionali e sociali che la minorazione comporta, stabilendo in alcuni casi l’handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3.

Si chiarisce che anche se viene riconosciuto l’handicap grave non è preclusa l’attività lavorativa. Infatti, una persona a cui è stata riconosciuta la legge 104 art. 3 comma 3, l’indennità di accompagnamento e il 100 per cento di invalidità, può mantenere il posto di lavoro e accedere a un nuovo impiego.

Ricorso giudiziale per il non riconoscimento della legge

Buongiorno, sono papà  di una bambina e oggi ragazza raggiunta la maggiore età a Maggio 2019. Premesso che mia figlia ha avuto il riconoscimento della legge 104 /92 comma 3 art. 3. Dell’età di 6 anni, G. è  nata con mielomenigocelo e operata dopo qualche ora di vita. G. non ha problemi motori, ma ha una viscida neurologica e necessità  per urinare 5/6 cateterismi giornalieri, chiedo e seguita dal neuro psichiatria per un lieve ritardo mentale.Vi chiedo un consiglio su un eventuale ricorso giudiziario, per la non concessione della legge 104/92. Distinti saluti

Risposta dell’Avvocato

Gent.mo Sig.re
Il riconoscimento  dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92 non è automatico ma mediante domanda all’INPS. Lo scopo della normativa per l’assistenza nonché per l’integrazione sociale e per i diritti dei disabili è solo quello di offrire supporto  alla persona disabile e alla famiglia con adeguato sostegno mediante benefici e agevolazioni. Quindi, la normativa non prevede il ricorso per il NON riconoscimento poiché la tutela viene riconosciuta su domanda del soggetto interessato.

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